Una guida speciale alle letture dell’estate 2018

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L’estate è quel momento dell’anno in cui si rispolverano tutte le velleità da avidi lettori per recuperare i casi editoriali, i grandi classici e le letture leggere da spiaggia. Per dare un senso ancora più profondo a questa fase inevitabile dell’anno solare proviamo a raccogliere una sfida: leggere e scoprire solamente scrittrici. Non è una punizione per gli autori, sempre presenti nelle nostre librerie, ma il desiderio di ampliare gli orizzonti e ragionare sulla letteratura ad ampio spettro. Quella scritta da donne non è solo “letteratura al femminile”, quasi fosse una derivazione dei romanzi rosa, ma semplicemente letteratura. Perché c’è bisogno di sottolinearlo? Perché i pregiudizi ci sono e si tende a classificare la scrittura e i romanzi di autrici donne come secondari o meno potenti. Non stupisce, allora, che molti premi letterari abbiano pochissime vincitrici, basti pensare ai Nobel: solo 14 donne su 121 edizioni. 
Questa, allora, è una guida per raccogliere la sfida e districarsi tra le proposte in libreria per andare sul sicuro. 

Premi e dintorni 

L’ultima vincitrice del Premio Nobel è Svjatlana Aleksievič, scrittrice bielorussa che ha dedicato gran parte della sua vita al racconto giornalistico dell’Unione Sovietica nella seconda metà del XX secolo. Tre, invece, le donne finaliste del nostrano Premio Strega 2018. C’è Sandra Petrignani con “La corsara”, una biografia ricca e poetica di Natalia Ginzburg, una delle più grandi intellettuali italiane del Novecento. Con lei c’è anche “La ragazza con la Leica” di Helena Janeczek, storia della fotografa Gerda Taro in una Europa in transizione verso il dominio nazi-fascista. E poi “Questa sera è già domani” di Lia Levi, una storia di fuga e disperazione nell’Europa del 1938 che conosce per la prima volta l’orrore profondo delle leggi razziali.
Menzione speciale per l’inglese Olivia Sudjic e “Una vita non mia”, Premio Salerno Libro d'Europa 2018, storia di due donne e delle loro vite parallele alla ricerca delle proprie radici. 

I successi internazionali 

Vince il premio del libro più discusso del 2018 “Parlarne tra amici” di Sally Rooney. La Rooney è al suo romanzo d’esordio, ma è già una vincitrice con la sua scrittura moderna e la capacità di raccontare i rapporti umani contemporanei e la dipendenza dall'amore. Vi sconvolgerà. 
L’altro chiacchierassimo libro dell’anno è “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman, un debutto vincente e una storia molto particolare: una ragazza solitaria, una anti-eroina moderna, uno specchio per tutti coloro che a volte cercano un rifugio dai ritmi esasperanti della vita quotidiana. 
Non è certo alle prime armi, invece, Jennifer Egan, già vincitrice in passato del premio Pulitzer, che torna alla ribalta con il suo “Manhattan Beach”, un romanzo storico - New York, Seconda guerra mondiale alle porte -, una storia personale e famigliare, perché è nelle vicende personali che la scrittura della Egan dimostra la sua forza. 
Ancora letteratura americana con Jesmyn Ward appena arrivata in Italia con il suo “Salvare le ossa”, primo di una saga di romanzi ambientati in Mississippi. Con questa prima uscita siamo nei giorni dell’uragano Katrina e, con echi diretti del mito di Medea e una scrittura sanguigna e viscerale, si raccontano le vicende di una famiglia in disgrazia e il male che incombe. 

La letteratura inglese 

Un successo postumo, ma meritatissimo quello di Elizabeth Jane Howard, protagonista, con i suoi romanzi, di una rivalutazione senza precedenti. L’esordio nel panorama letterario italiano con la saga dei Cazalet, cinque volumi di pregevolissima scrittura ed estremo fascino, e un altro romanzo appena pubblicato, “All’ombra di Julius”. Sono storie di famiglie, ma soprattutto storie di donne molto avanti rispetto ai loro tempi, tra amori travolgenti e scelte difficili. A raccontarle il talento sopraffino della Howard, una delle poche a saper raccontare la femminilità del suo tempo. 
Per concludere questa guida scegliamo la letteratura inglese contemporanea. Ali Smith con il suo “Autunno”, il primo di una quadrilogia “stagionale” di prossima pubblicazione. Candidatura al Man Booker Prize 2017 per una scrittura che sorprenderà. Autunno è il racconto di un rapporto atipico tra una ragazza ed un suo anziano vicino di casa negli anni della Brexit; ad infestare la narrazione le conseguenze, durissime, che la Brexit sta portando, e porterà, nella società inglese. Uno specchio del presente, un monito per il futuro, uno dei migliori libri della Smith fino ad adesso. 

 Alessia Ragno