Obiettivo detox, fra benessere e panorami italiani da riscoprire

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La bella stagione è il sinonimo per antonomasia di rinascita e cambiamento per noi e la natura che ci circonda, l’ispirazione diretta di relax e remise en forme dopo il “letargo” invernale. La parola detox al centro di tutto, ma con un significato tutto nuovo: non diete restrittive o cambiamenti drastici e privazioni, meglio un placido riappropriarsi del proprio tempo e dell’attenzione alle cose belle che ci circondano. Ecco allora qualche spunto per prendersi del tempo per sé, dimenticare il tran tran quotidiano e, perché no, affrontare anche un detox digitale dalle mail, dal cellulare, dalle notifiche social che, inevitabilmente, ci sommergono ogni giorno. 



Per chi volesse considerare il proprio detox un vero e proprio percorso benessere per purificare il corpo e la mente ci sono percorsi dedicati da affrontare rigorosamente lontani dalla propria quotidianità. Sono le spa e beauty farm che si prendono cura del corpo con massaggi, buon cibo e cultura gastronomica sopraffina. Il protagonista della vacanza detox diventa, allora, il benessere della persona. Strepitosi casolari nella campagna Toscana per godersi il silenzio della natura e delle antiche costruzioni medievali, meglio ancora se abbinate a terme antiche, magari di origine etrusca. La tradizione delle terme appartiene a tutto il territorio italiano, però, e passa pure dal Lazio, con le famosissime terme di Saturnia, fino in Sicilia alle terme di Vulcano, preziose acque sulfuree a cielo aperto. 

Se l’acqua è l’elemento scelto per il detox, non solo dalle terme si ricevono i benefici sperati, ma anche mare e lago sanno diventare protagonisti. Chi non sogna di rigenerarsi sulle spiagge della Sardegna? Una idea potrebbero essere i resort sulla costa di Carloforte. Lontani dal chiassoso turismo di massa si ritrova il proprio centro tra bagni, passeggiate a cavallo ed escursioni. Più mondana, ma ugualmente efficace in termini di rigenerazione, la costa Ligure con un fiore all’occhiello di Alassio, il Grand Hotel Alassio, un edificio storico in riva al mare che piacerebbe tanto agli amanti di Wes Anderson e del suo Grand Budapest Hotel. Stanze d’autore spiaggia privata per dimenticarsi un po’ del proprio bagaglio giornaliero e cancellare la stanchezza. 

E come da tradizione per ogni innamorato del mare c’è un appassionato di montagna, quello per cui il detox comincia sulla neve fresca d’alta quota o nei prati vasti delle Dolomiti tra le prime margherite in fiore della stagione. Baite tra design, avanguardia e rispetto della natura per una rosa di attività dedicate al benessere: saune, giardini con percorsi per i visitatori e camere accoglienti di legno e camini caldi. 



Mare, montagna, collina e terme le mete più amate, eppure le regole del detox possono essere cambiate e decidere che sì, anche il viaggio in sé può diventare cura e soluzione per riprendersi il proprio tempo. A patto, però, che questo viaggio sia lento come il respiro e poetico come la mente umana. E cosa c’è di meglio se non il ritmo regolare di un treno? Si sceglie la meta e poi si parte su un treno panoramico, molti dei quali sono anche antichi, in viaggio nell’Italia più preziosa, quella nascosta agli occhi dei distratti. Un viaggio nella campagna tra Puglia e Basilicata, per esempio, o la ferrovia del mar Piccolo di Taranto, tratta riscoperta dall’associazione pugliese Rotaie di Puglia, un modo inedito per ritagliarsi del tempo per sé e ridare valore alla terra pugliese, una scoperta che lascerà anche i più scettici a bocca a aperta. 

 

Alessia Ragno