Inverno vuol dire mostra

Giornate brevi e freddo pungente. Queste sono le caratteristiche di questa stagione, che ci culla tra cene tra amici e abbracci caldi fatti di festività e piccoli rendez-vous casalinghi. Ma che fare quando si desidera mettere il naso fuori? 
Una buona mostra è certamente l’ideale per passare un pomeriggio diverso e stimolante. Per nulla banale, dato che spesso può significare anche spostarsi in una città diversa, diventando così occasione perfetta per conoscere nuovi percorsi, magari stimolati anche da ciò che si è appena visto. 

Le proposte in questa fine 2017 sono davvero numerose e perfettamente distribuite in tutta Italia in modo da accontentare tutti. Iniziamo senza dubbio da Milano, dove fino al 20 gennaio 2018 sarà possibile entrare letteralmente “Dentro Caravaggio”. 
A Palazzo Reale per la prima volta sono esposti una ventina di capolavori di Merisi, provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri. Una mostra imperdibile per gli amanti del Maestro che ha fatto vibrare le tele di luce arricchita anche dall’utilizzo degli apparati multimediali che accompagnano i visitatori dentro l’opera e la raccontano sotto punti di vista inediti. 
Sempre a Milano, alle Gallerie d’Italia dal 30 novembre all’8 aprile 2018 è di scena “L’Ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri” il cui protagonista è “Il martirio di Sant’Orsola” del Merisi, che verrà confrontato con lo stesso soggetto immortalato da Bernardo Strozzi qualche anno dopo. Con oltre 50 opere di seguaci di Caravaggio (Battistello Caracciolo e Ribera, e nuovi maestri, quali Rubens, Van Dyck e Procaccini) – molte delle quali esposte per la prima volta a Milano – la mostra rievocherà le principali vicende artistiche di Napoli, Genova e Milano, nel Seicento molto legate alla dominazione spagnola. 
A Roma, alle Scuderie del Quirinale, fino al prossimo 21 gennaio è di casa il geniale Picasso



La chiave di “Picasso. Tra Cubismo e Classicismo 1915-1925” è la sua permanenza in Italia insieme all’amico Jean Cocteau, che viene raccontata con oltre cento capolavori tra tele, disegni, fotografie e lettere autografe. Tra questi, il Ritratto di Olga in poltrona (1918), Arlecchino (Léonide Massine) (1917) e Due donne che corrono sulla spiaggia (La corsa). 

Sempre a Roma, questa volta al MACRO, un evento decisamente più “rock”. A partire dal 18 gennaio infatti saranno protagonisti i Pink Floyd con una mostra a loro interamente dedicata che avrà la stessa formula che al Victorian and Albert Museum di Londra ha richiamato più di 400mila persone e che intende toccare moltissime città del mondo. 

Bologna invece vedrà un susseguirsi di mostre. Fino all’11 febbraio a Palazzo Albergati saranno di scena “I Rivoluzionari del 900. Duchamp, Magritte, Dalì”. Circa 200 opere provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme proveranno a raccontare un periodo di creatività geniale e straordinaria, con una forte carica rivoluzionaria. La stessa, seppur in forma diversa, che si trova al MAMbo dove dal 12 dicembre al 13 maggio 2018 si potrà visitare “Revolutija: da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky”.



Il periodo compreso tra il 1910 e il 1920 ha visto nascere, come in nessun altro momento della storia dell’arte, scuole, associazioni e movimenti d’avanguardia diametralmente opposti l’uno all’altro e a un ritmo vertiginoso e che l’esposizione intende mettere in luce la varietà degli sviluppi artistici in Russia tra i primi del Novecento e la fine degli anni ’30. 
Due occasioni davvero imperdibili per apprezzare due correnti molto differenti ma entrambe di rottura ed estremamente interessanti per la loro capacità di stimolare lo spettatore non solo a una riflessione dei tempi in cui l’opera è stata prodotta, ma nelle sue fortissime influenze all’arte dei decenni successivi. 

Per concludere, Torino fino al 14 gennaio è di casa Joan Mirò. 130 opere, quasi tutti olii di grande formato, saranno esposte a Palazzo Chiablese grazie al generosissimo prestito della Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca, che conserva la maggior parte delle opere dell’artista catalano create nei 30 anni della sua vita sull’isola. Fino all’8 aprile 2018 a Vicenza sarà invece Vincent Van Gogh a dare mostra di sé con un numero di opere davvero interessante. 43 dipinti e 86 disegni coloreranno infatti la mostra del pittore olandese curata dalla Linea d’Ombra di Marco Goldin, di casa nella città palladiana. 
Beh, un ottimo programma per la stagione fredda, no?