INTERVISTA A GABRIELLA CRAFA

GABRIELLA CRAFA
Possiamo dire che il web è la tua seconda casa, da qui sono nati i suoi più importanti progetti. Come vede la presenza del web e di internet nella nostra era? 
Ho mosso i passi nell’universo digitale quando ancora in Italia non erano affermati i social media e il web era concepito esclusivamente come vetrina secondaria delle proprie attività e sin da allora ne ho compreso le potenzialità. È stato entusiasmante, una scoperta progressiva, e sfidante, che per me continua anche oggi nell’era in cui il digitale non è assolutamente più prescindibile, è parte integrante del nostro quotidiano, nei panni di persone e poi di consumatori e per le aziende si traduce in una necessaria integrazione nei processi interni e nelle attività commerciali e di comunicazione. 
In questo senso la nostra era non è semplicemente digitale, vive una fluidità incredibile fra on line e off line e l’innovazione è un’opportunità da non perdere per porre le persone al centro, con le loro idee, le loro esigenze e, perché no, anche con i loro sogni. 

Credi che il web possa essere un buon trampolino di lancio per cambiare vita? Può aiutare una donna a realizzare tutti i progetti che ha? 
Il mondo digitale offre delle opportunità incredibili a chi abbia voglia di mettersi in gioco per trovare una strada nuova e realizzare il proprio progetto di vita ma non bisogna pensare che non richieda lavoro o che sia un percorso privo di ostacoli. In primis occorre studiare tantissimo, essere curiose, poi avere obiettivi chiari e definiti e infine farsi aiutare da chi ha le competenze giuste, per non cadere nella facile tentazione del fai da te a tutti i costi. 

Le donne sono quasi sempre le protagoniste dei tuoi progetti. Come mai questa scelta? 
L’universo femminile mi affascina da sempre, ho vissuto in una famiglia in cui le donne erano il cuore pulsante di una grande forza familiare e per me è stata una naturale evoluzione riportare quei valori al centro del mio lavoro. 
Da qui tutti i progetti in cui ho cercato di rappresentare il grande cambiamento che la figura femminile sta vivendo nei nostri tempi e che fortunatamente parla di un empowerment sempre crescente: sono stata sempre artefice della mia vita e vorrei che ogni donna avesse questa meravigliosa consapevolezza, a dispetto di tutti gli stereotipi che ci vogliono dimidiare, relegare solo in alcuni ruoli e che non rendono ragione alla nostra caleidoscopica natura. 

Noi amiamo e ammiriamo le donne piene di energia e che riescono a portare avanti più progetti contemporaneamente. Qual è il suo segreto e come si può far coincidere tutto? 
Non è sempre facile, a volte desidero un clone, non lo nego. 
La chiave che fa sì che la stanchezza passi in secondo piano è la passione immensa per il mio lavoro che però non sarebbe nulla senza una discreta capacità di gestione del tempo e il supporto inestimabile delle persone che ho la fortuna di avere al mio fianco nelle mie molteplici attività. 
A volte la vita privata ne esce penalizzata, questo purtroppo è vero, ma l’importante è fermarsi al momento giusto e guardarsi dall’esterno, per riportare un sano equilibrio nel proprio quotidiano. 

Sei la vicepresidente di Diversity, associazione nata nel 2013 e impegnata a sradicare dalla società italiana i pregiudizi e le discriminazioni, sostenuta anche da Lierac. Credi che la presenza dei social tra i giovani d’oggi possa in qualche modo aumentare la presenza di pregiudizi o può essere un metodo per diffondere le idee giuste riguardo questo argomento? 
I pregiudizi purtroppo esistono nelle piazze delle nostre città così come nei social network: su questi ultimi sono molto più visibili e violenti, la ‘deresponsabilizzazione della tastiera’ rende leoni anche i pusillanimi e le fake news trovano terreno fertile, rinforzando false convinzioni. Ad ognuno di noi comunicatori è demandata la grande responsabilità di interrompere questo circolo vizioso, di dire un no, di non ridere ad una facile battuta, di diffondere le corrette informazioni, di creare infine modelli positivi e renderli sexy, desiderabili, non solo per i più giovani, usando la cifra della leggerezza, mai priva di profondità. 
È quello che cerchiamo di fare da sempre con Diversity ed è quello a cui teniamo di più: rendere il mondo un posto migliore in cui vivere tutti, nessuno escluso. E grazie di cuore a Lierac e alle aziende e alle amministrazioni che fanno sì che tutto questo sia possibile. 

Quali sono i tuoi prossimi progetti? 
Con Diversity stiamo lavorando alla terza edizione in maggio dei Diversity Media Awards, evento che premia la buona comunicazione in ambito LGBTQI: sarà a dir poco scoppiettante, purtroppo non posso anticipare nulla. 
Nella mia veste di Head of Digital in Focus Management sto seguendo diversi progetti di digital transformation, di innovazione e di e-commerce strategy in diversi settori: sono rientrata proprio oggi dal Mobile World Congress di Barcellona e sono galvanizzata dalle novità nel mercato, già penso alle applicazioni nelle nostre attività. 
Come CEO di Asap Online, stiamo lavorando non solo sulla evoluzione del network editoriale che oggi ha superato i 10 milioni di pagine viste ma anche su nuove strategie di contenuto e distribuzione. 
Ecco, credo sia chiaro che non sono fatta per star ferma 😊