Intervista a Federica Piccinini

Federica_piccinin
1.Ciao Federica, innanzitutto qualcosa su di te, sappiamo che oggi sei mamma, moglie, blogger, fotografa ed imprenditrice. Ma come sei arrivata a realizzarti in così tanti settori? Qual è stato il tuo percorso dopo la laurea? 
Dopo la laurea facevo un lavoro tradizionale, in un serissimo studio di consulenza del lavoro, poi con la mia prima maternità è cambiato tutto. Come purtroppo capita a moltissime donne, anche io sono stata oggetto di mobbing . Se da un lato ho sofferto molto, da un altro posso dire che in qualche modo è stata una fortuna, perché è stato l’inizio della mia nuova carriera. Ho capito che quel blog che era nato un po’ per gioco poteva essere un buon trampolino per reimpostare la mia vita lavorativa. 

2.Come mai hai deciso di aprire un blog e successivamente di diventare Sweet as a Candy anche su YouTube?
Ho cominciato perché ero affascinata dalla Rete, mi incuriosiva l’idea di poter parlare delle cose che mi piacevano, del mio stile di vita ad un pubblico sconosciuto e sconfinato. E’ stato una specie di esperimento, all’inizio. Poi ho visto che la gente cominciava a seguirmi e ho deciso di buttarmi nell’impresa. Il passaggio al video è stato necessario, perché ho potuto usare un linguaggio più immediato, riuscendo a mostrare una parte di me che con la scrittura non sarebbe venuta fuori. 

3.Oltre che founder e direttrice creativa di Sweet as a Candy Mag sappiamo che in parallelo hai aperto un vero e proprio e-commerce dove è possibile acquistare oggetti preziosi e di moda selezionati direttamente da te. Come ti è venuta questa idea?
E’ stato un passaggio naturale: dato che molte delle mie follower mi chiedevano continuamente dove trovare abiti e accessori che indossavo nei miei video, ho pensato di rendere loro la vita facile, proponendo sul mio sito una selezione di capi e oggetti che rispecchiasse il mio stile. E la scommessa sembra aver funzionato!

4.Lasciare un lavoro tradizionale e “sicuro” per decidere di seguire le proprie passioni, in un campo qualche anno fa totalmente nuovo nel panorama italiano, è stato particolarmente difficile o un percorso che hai affrontato naturalmente?
E’ stato un percorso nel quale all’inizio mi ci sono ritrovata più per volontà di altri che mia ma tutto è successo in maniera morbida. Certo, all’inizio ci sono stati anche i dubbi e le difficoltà, qualche ostacolo, ma io sentivo che la strada da percorrere per me era quella. E le persone che mi hanno seguito fin dai primi passi in Rete, mi davano conferma delle mie scelte, giorno dopo giorno.

5.Ci troviamo in un momento difficile per le donne: molte sono costrette a scegliere tra lavoro e famiglia. Tu sei moglie e mamma di 3 meravigliosi bimbi, quanto ti costa, in quanto donna professionalmente attiva, questa scelta?
Io sono particolarmente fortunata perché ho un marito che mi appoggia e crede nel mio lavoro e poi ho due nonne meravigliose, che fanno tutto quello che possono per la nostra famiglia oltre all’aiuto di una santa tata. Nonostante questo le mie giornate sono frutto di una pianificazione scientifica per conciliare tutto. E le mie notti al computer non le conto neanche più. Mi rendo conto che per altre donne sia molto più difficile tenere insieme impegni familiari e carriera lavorativa.

6.Ti sei mai sentita discriminata in campo lavorativo per il fatto di essere donna oppure visto il particolare settore in cui operi pensi che possa rappresentare un plus? 
Nel mio lavoro tradizionale sì, moltissime volte. Nel mio nuovo lavoro, che sono riuscita a creare a mia misura no, assolutamente. Il fatto di essere donna (e anche mamma) per quello che faccio ora è un plus.

7.Quali sono le caratteristiche che diversificano all’interno del mondo imprenditoriale la leadership femminile da quella maschile?
Le donne hanno un’innata attitudine al problem solving e sanno vedere le sfumature. Gli uomini spesso si perdono nella sterile dicotomia del bianco/ nero. Ma ovviamente non si dovrebbe generalizzare.

8.Qual è il valore aggiunto che una donna può portare in un lavoro come il tuo?
Buon gusto, stile, piacere per il bello, calore e personalità.

9.Quali doti deve avere una donna oggi per avere successo nel lavoro?
Volete una ricetta davvero personale? Molta grinta, una buona dose di autostima, un pizzico di sana competizione (ma giusto un pizzico!), capacità organizzativa (che ti aiuta in tutti i campi), un tocco di empatia e molta creatività. Ma soprattutto deve saper scegliere bene i suoi collaboratori, perché il lavoro di squadra è la chiave del successo.