indomite

8 marzo, è arrivato il tempo delle “Indomite”

L’8 marzo, Giornata internazionale della donna, ha ripreso in pieno il suo valore simbolico consolidandosi come una occasione per tutte le donne di confrontarsi, portare sul tavolo questioni fondamentali per la vita sociale e la parità dei diritti, ma anche ascoltare storie e condividerne di nuove. La parola simbolo per questo 8 marzo 2018, allora, può essere benissimo Indomite, ovvero la raccolta di Pénélope Bagieu edita da Bao Publishing e in uscita proprio oggi. Si tratta del primo volume firmato dalla fumettista francese che raccoglie le storie di 15 donne scelte per la sua storica rubrica su Le monde, Les Culottées. 
Non ci poteva essere un titolo migliore: Indomite è un termine che racchiude in sé tutta la potenza e la forza delle storie raccontate. Non a caso l’uscita del volume in questa data dal fortissimo valore simbolico. Che l’8 marzo sia, allora, una occasione per riflettere sul mondo contemporaneo, sul posto delle donne in questo mondo e sul coraggio da prendere a quattro mani per cambiare ciò che ancora non va. Ma soprattutto, che questo 8 marzo diventi anche ulteriore occasione per leggere nuove storie di donne e trovare ispirazione, conoscere, condividere. 

Le Indomite di Pénélope Bagieu sono regine dell’antichità, combattenti coraggiose, donne dal grande estro e creative dal talento eccezionale. Ad ognuna di essere viene dedicato un ritratto a fumetti e una tavola illustrata conclusiva che sintetizza magnificamente, con tratto e colori vivi, l’essenza della protagonista. L’obiettivo del progetto è presto detto: raccontare per conoscere la storia delle donne, da sempre relegate ad un ruolo secondario nelle pagine dell’umanità. E siccome sono donne protagoniste di una storia non convenzionale - per gli standard a cui ci hanno abituate - anche la narrazione si adegua e diventa non convenzionale. Questo vuol dire che con le vignette di Pénélope Bagieu si ride, si sogna e ci si porta le mani al cuore con trasporto, perché davvero le donne sono capaci di cose straordinarie. 

Si comincia, non a caso, con Clémentine Delait, la donna barbuta, un inno all’amore per sé stesse che va oltre le convenzioni della bellezza. Anche perché, diciamocelo, Clémentine era bella davvero e la sua barba non le ha impedito di costruire la sua vita e la sua famiglia nel rispetto delle diversità. Si intravede subito, allora, il filo conduttore delle Indomite: donne che hanno cambiato le regole della società con un talento e una testardaggine inarrestabili. Come quella di Margaret Hamilton, l’attrice più terrificante di sempre, la malvagia strega dell’Ovest del leggendario film “Il mago di Oz”, che dimostra come sia bello essere sé stesse rispettando le diversità. 



Questo fumetto rende felici e consapevoli, per colori, scrittura e messaggi contenuti fra le righe. Le pagine scorrono veloci, una storia dopo l’altra: ci sono Les Mariposas, le sorelle ribelli alle quali è stata dedicata la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, barbaramente uccise dal regime totalitario della Repubblica Dominicana. C’è poi Josephina von Gorkum, innamorata testarda e inarrestabile, uno spirito che farà letteralmente battere il cuore. Non manca, però, lo spazio delle guerriere (Lozen), le esploratrici (Delia Akeley), le artiste e attiviste (Josephine Baker). Ciascuna di loro insegna che il bene supremo è preservare la propria identità senza dimenticare la lotta per i propri diritti. 

La narrazione delle grandi donne della storia evolve ancora, affiancando ai fulgidi esempi di scienziate da premio Nobel e scrittrici eccezionali, le vite di coloro che hanno fatto la storia dell’umanità con contributi piccoli, ma essenziali. Indomite che hanno salvato imperi con ingegno e intelligenza, che hanno protetto il loro amore dal giudizio gretto e superficiale del loro tempo, o, ancora, che hanno insegnato alle donne a non vergognarsi di sé e del proprio corpo. Non serve una investitura dall’alto per riscoprirsi Indomite, è sufficiente inseguire la bellezza, la giustizia e l’armonia. Tramandiamo le loro storie, oggi più che mai. Buon 8 marzo a tutte! 

di Alessia Ragno