Sonia Sieff

Sieff
Sonia Sieff è una fotografa di moda. Da quindici anni, collabora con le più importanti riviste del mondo. La sua raccolta di scatti Les Françaises (Le francesi) - in cui 32 donne hanno posato nude davanti al suo obiettivo- e’ diventata un libro pubblicato da Rizzoli e una serie di mostre, tra cui una a Monaco che verrà inaugurata l’8 marzo 2018. Intervista a Parigi con una donna felice. 

Sonia Sieff, a che cosa ti fa pensare il “nude”? 

Il nude è quanto di più vicino ci sia a ciò che siamo realmente. E’ una tendenza che esiste in quanto esiste il suo esatto contrario - il trucco eccessivo, un’idea di bellezza irraggiungibile… Le cose si sono andate esasperando in entrambi i sensi: da un lato, queste ragazze perfette, con le loro stirature brasiliane e volti e corpi senza difetti, seguite da milioni di followers; dall’altro, donne al naturale. Anche con Photoshop e la chirurgia plastica ci siamo spinti troppo oltre. Alcune attrici sembrano congelate, sospese nel tempo, non si capisce più se siano giovani, vecchie o uscite dal museo di Madame Tussauds. Personalmente, sono a favore delle rughe! Non mi disturbano, anche se non sono contraria a rallentarne la comparsa! In poche parole, penso che il nude esista per compensare il suo esatto opposto - il 100% artificiale. 

Il tuo lavoro sul nudo va decisamente in questa direzione. 

Non è un caso che abbia fatto posare nude 32 donne. Preferisco i rapporti diretti, senza tante moine. I convenevoli mi annoiano. È una perdita di tempo e di autenticità. Non mi piacciono le divagazioni gratuite o le finzioni della vita sociale. Il nudo parla da solo. Per inciso, nelle mie fotografie non ritocco mai i corpi, soltanto i colori. 

Che cosa pensi del “Photoshop decree”, che impone di segnalare i ritocchi eseguiti sulle immagini delle modelle nella pubblicità? 

E’ una grande idea. I teenager che guardano immagini ritoccate pensano che le modelle siano così magre di natura, ma non è vero! Queste immagini incitano all’anoressia e a un comportamento insano. Bisogna mettere fine a quest’ideale di magrezza. Non dico che dobbiamo ingozzarci di cibo spazzatura, ma è assurdo morire di fame per entrare in una taglia che non è la nostra. 

Come fotografa, ti trovi di fronte a diversi tipi di bellezza. Che rapporto hai con la tua, con il tuo corpo? 

Mi piacciono i corpi che raccontano una storia. È difficile essere una donna attiva e impegnata e una mamma stando a dieta. Lavoro molto, non posso essere pelle e ossa! È il mio corpo, è snello ma tonico perchè devo mantenere un certo ritmo di vita. Non m’impongo rinunce, ma cerco di non esagerare. E quando capita, non mi sento in colpa… 

Parlaci del tuo stile di vita e di come - secondo te - influisce sulla qualità della tua pelle. 

Uno stile di vita sano è fondamentale. Penso che dopo i 35 anni non si possa fare a meno di seguire un vero e proprio rituale. Quelli che siamo abituate a sentire su sole, alcol, fumo e riposo sono buoni consigli. Non ripeto la stessa routine di bellezza tutti i giorni, ma la modifico a seconda delle stagioni, in base ai viaggi e alle situazioni. Non bevo e non fumo, vado a letto prestissimo… 
Sacrifico la vita notturna, anche se mi piace ballare e uscire a cena con gli amici… Ma non lo faccio tutti i giorni. 

Puoi spiegarci un po’ più in dettaglio? 

In inverno, opto per creme più ricche e nel weekend applico delle maschere. Mi lavo il viso ogni sera. Lierac mi ha voluta come volto della linea Supra Radiance* e io ho accettato immediatamente. Prima di tutto perchè mi piace il marchio, ma anche perchè si adatta alla perfezione alla mia pelle tra lavoro, viaggi, vita in famiglia… Questa linea risponde davvero ai miei bisogni da mattina a sera. La mattina, comincio con il gel-crema anti-ossidante e il siero occhi per piccoli ritocchi - anche durante la giornata - per tonificare e restituire luminosità. La sera, applico la crema da notte detox. 

In base alla tua esperienza e al tuo lavoro, che cos’e’ per te la bellezza? 

Penso ci siano due potenziali risposte a questa domanda, perchè c’e’ la bellezza che percepiamo e quella che riceviamo. Quella che osserviamo e quella che viviamo. Quella che io percepisco trascende il trascorrere del tempo. Si puo’ essere splendide a vent’anni ma non a trenta… Più il tempo passa, più è quello che siamo dentro a venire fuori. La bellezza è come ci sentiamo, ciò che traspare con la felicità quando siamo in armonia con i nostri sogni. Una donna felice è sempre bella.